“Vestire su misura è pensare su misura.
tutto un altro approccio alla vita.”

 Accade tutto nel primo incontro e con la prima prova, poi nasce una relazione che durerà per tutta la vita. Vestire su misura non vuole solo dire centimetri ma vuol dire sapere che il proprio sarto ci conosce e sa quello che vogliamo e come lo vogliamo. Dopo aver rotto il ghiaccio con il primo abito, non ci sono più barriere e il rapporto con la propria eleganza si costruisce di anno in anno, diventando saldo e personale. In sartoria non esistono le tendenze. La moda è assolutamente secondaria: cambiano i tessuti, gli accessori, i disegni, i colori ma l'uomo resta sempre se stesso, anzi lo diventa sempre di più. In sartoria non ci si traveste,

ci si veste. Non si cambia se stessi per seguire la tendenza: ci si cambia d'abito per esprimere la propria eleganza. Solo l'occhio sensibile di un uomo ha la capacità di vedere il nostro lato migliore e di metterlo in evidenza: il sarto fa davvero la differenza, come Gianni Cleopazzo. In sartoria non si parla il linguaggio stereotipato della moda e Gianni, infatti, sottolinea che un abito di confezione non sarà mai esclusivo ed unico come un abito di sartoria. Perché quello di confezione è un abito fatto per chiunque e realizzato in grandi quantità: ciò che lo differenzia è solo la taglia. Un abito di confezione non potrà mai fare la differenza.