Un grande spazio luminoso dove accade tutto. Qui si confezionano gli abiti della Sartoria Vergallo e qui lavorano Gianni Cleopazzo e la sua équipe: ciascuno secondo il proprio talento e specialità ma insieme agli altri. Il rumore di fondo è quello del silenzio, rotto dal brusio della macchina da cucire, rigorosamente quelle di un tempo, e del ferro a vapore che si impone dopo ogni lavorazione. Fra un momento di concentrazione e uno scambio amichevole di chiacchere, il tempo passa sempre

molto proficuo, perché le quaranta ore per confezionare un completo non possono aspettare. I capi prendono vita fra cartamodelli, tagli di tessuti, grandi tavoli e vecchie sedie, stand e tagli di tele, espositori di rocchetti di filo e aghi e spilli infilati ovunque. Questo è un vero laboratorio artigianale, di quelli dove la tecnologia non ha motivo di irrompere per fare la differenza e più le attrezzature sono semplici, meglio è. Perché tutto si fa a mano. E alla Sartoria Vergallo la mano è quella di chi sa lavorare.

“Qui dentro succede qualcosa di speciale.
Lo capisci quando vedi tutti all'opera con il sorriso sulla bocca e il lavoro nelle mani.”