Era il 1943 a San Cesario di Lecce, paese dei sarti dell'entroterra salentino, quando Carmelo Vergallo diede avvio alla generazione dei sarti Vergallo. Preso l'ago in mano per tradizione ma anche per passione, il suo filo ha unito tutta la famiglia di generazione in generazione.

Anche durante la seconda guerra mondiale, quando tutto sembrava essere destinato a interrompersi per sempre, la macchina da cucire non ha mai smesso di operare, trasferendosi a Galatina nella base USA dove un uomo tenace continuava a tagliare e cucire, divise per i militari stavolta.

forbice

“questa è la forbice che gli americani regalarono a mio nonno,
durante la seconda guerra mondiale.”

Poi la decisione illuminata di un padre che ha visto nella città di Varese un futuro, una bottega e poi una vera e propria sartoria. Un passo alla volta, con la pazienza e la perizia di chi sa quello che fa, rischiando tutto di sé. Come la mano che cuce lentamente un tessuto: non bisogna avere fretta di vedere l'abito fatto ma bisogna prima immaginarlo e poi avere la pazienza di realizzarlo. Dalla tradizione salentina alla sartoria varesina, il viaggio è stato lungo e l'esperienza tanta. Con la saggezza di un mestiere che non si può lasciare per strada. Ecco perché oggi la Sartoria Vergallo offre una nuova generazione di sarti che ha un futuro davanti a sé.